Una casa nel verde, la piscina, le ceramiche: arriva un nuovo retreat, questa volta in Romagna
Dal 3 al 5 luglio a Ospedaletto57, sulle colline di Brisighella, per tre giorni tra cucina e piscina, con la Tavola Eclettica di Martina Liverani
Lo scorso anno, a fine giugno, al retreat in Alto Adige faceva talmente caldo che abbiamo passato un pomeriggio a praticare in una fontana gelida la tecnica del “bracciluvio”, che è proprio quello che immaginate: come un pediluvio, ma… con le braccia. Da allora, abbiamo sognato un retreat estivo con piscina.
Ed eccoci: dal 3 al 5 luglio ci troviamo a Ospedaletto57, sulle colline di Brisighella, in Romagna, in una casa immersa nel verde con un giardino enorme, un orto, gli ulivi e.. una piscina a sfioro.
Poi, ovvio, la cucina resta al centro di tutto: 21 ricette vegetariane di Ottolenghi anche questa volta, con le solite quantità smodate di verdure, erbe, spezie, agli e famiglia.
Ospedaletto57
Ospedaletto57 deve il suo nome alle sue origini: dal tardo Cinquecento è stato infatti sede di un piccolo e sgangherato ospedale di campagna.
Nel 1973 i genitori di Cristina - Anna e Cleto - lo hanno comprato, e da allora è diventato il luogo dove la famiglia si è riunita. Oggi Cristina apre questo luogo a chi abbia voglia di godersi la meraviglia delle colline di Brisighella, in Romagna.
Ospedaletto57 è circondato da un grande giardino con fiori, alberi, rose, un orto biologico e una piscina a sfioro nella parte più assolata, dove provvederemo all’istante a distendere i nostri asciugamani. Intorno alla tenuta ci sono bosco, ulivi e un piccolo fiume: insomma l’archetipo del locus amoenus che tanto piaceva agli antichi.
Il programma
Venerdì 3 luglio
Arrivo nel pomeriggio, tempo per sistemarsi e fare un primo tuffo.
A partire dalle ore 15 – check-in
Ore 17 – prima lezione di Myriam, fermentazione: kefir d’acqua
Il kefir d’acqua sembra uscito da una dispensa vagamente esoterica, ma parte da pochi elementi: acqua, zucchero, grani di kefir (chiamati tibicos) e un po’ di pazienza. Da lì comincia la parte interessante: capire come farlo fermentare, come nutrirlo, come aromatizzarlo con frutta, erbe, spezie e agrumi, e come ottenere una bevanda viva, fresca, leggermente frizzante e acidula. È una fermentazione gentile, perfetta per l’estate. Dopo la lezione, chi parteciperà saprà avviare e gestire il proprio kefir d’acqua a casa - e probabilmente guarderà ogni bibita gassata con un filo di superiorità.
Ore 18 – Prepareremo insieme sette ricette vegetariane di Ottolenghi, che poi condivideremo a tavola.
Sabato 4 luglio
Sveglia alle 7 così da essere tutti pronti a partire per le 7:30. Ma no, si scherza: a Ospedaletto57 c’è una piscina troppo bella per ignorarla, e anche se noi per indole siamo un po’ iperattive, ci è sembrato sinceramente crudele trascinavi a visitare un forno per ceramiche a luglio. Il sabato mattina sarà libero: si potrà stare in piscina a leggere, fare una passeggiata o semplicemente non fare niente. Per i più competitivi, gara di Parole Crociate.
Con chi vorrà, organizzeremo un pranzo in trattoria: lo decideremo insieme una volta formato il gruppo.
Pomeriggio e sera
Ore 17 – seconda lezione di Myriam, panificazione: bagel
I bagel nascono nelle comunità ebraiche dell’Europa orientale, arrivano a New York con le migrazioni di fine Ottocento e da lì diventano uno dei grandi pani urbani del Novecento. Il metodo però resta quello: impasto sodo, forma ad anello, passaggio in acqua bollente e poi forno. Con questa lezione imparerete che forse non tutte le ciambelle riescono col buco, ma i bagel certamente sì (o almeno, ci proviamo).
Ore 18 – preparazione della cena
Altre sette ricette vegetariane di Ottolenghi, cucinate insieme.
Ore 20 - Tavola Eclettica con Martina Liverani - BYOC: Bring Your Own Ceramica.
La nostra amica Martina Liverani - scrittrice e giornalista gastronomica, fondatrice del magazine indipendente Dispensa - è di Faenza e ha un legame profondo con questi luoghi e con la ceramica.
Faenza è infatti una delle capitali storiche della ceramica italiana: per secoli qui si sono prodotti oggetti che hanno viaggiato in tutta Europa: la parola francese faïence, usata ancora oggi per indicare la maiolica, deriva proprio dal nome della città. Martina ha dedicato a questo tema il suo ultimo libro, Guarda dove mangi. Ceramica in tavola (pubblicato da Polaris Editore): un viaggio dentro la “biodiversità” della ceramica italiana.
Sabato sera, una volta che la cena sarà quasi pronta, Martina ci guiderà nella costruzione della nostra “Tavola Eclettica”. Chiederemo infatti a ciascun partecipante di portare da casa un oggetto in ceramica a cui è particolarmente affezionatə: un piatto, una mug, una ciotola, una tazzina - libertà assoluta.
Martina ci guiderà nell’apparecchiare la nostra tavola mescolandoli tutti insieme cercando abbinamenti, contrasti, armonie improbabili. Ci aiuterà anche a leggere quei pezzi: la manifattura, lo stile, le influenze, le storie. Ma soprattutto, chi vorrà potrà raccontare il suo legame con quell’oggetto.
Domenica 5 luglio
Il nostro modo preferito di chiudere un retreat!
Ore 10–15 – brunch cucinato insieme
Altre sette ricette ottolenghiane, preparate e gustate insieme.
Quote e sistemazioni
Le quote comprendono:
Due notti a Ospedaletto57
Tutte le attività del retreat, escluso il pranzo del sabato (facoltativo)
I pasti preparati insieme
Vino durante le cene e il brunch
La colazione del sabato e della domenica mattina
Utilizzo degli spazi comuni e della piscina (questo include anche l’uso dei bagni per chi dormirà in campeggio!)
Dove dormiremo
Le sistemazioni disponibili sono diverse, e abbiamo cercato di costruire le quote tenendo conto sia del comfort sia del livello di privacy. Ci sono 6 posti per chi vuole venire in tenda o con il proprio camper/van: si dormirà nelle aree designate del giardino e si potranno naturalmente utilizzare i servizi comuni della struttura.
Nella casa principale ci sono una tripla - con un matrimoniale e un singolo - e tre doppie, una con letti singoli e due con letto matrimoniale. La casa ha 3 bagni, oltre a cucina, sale da pranzo, salotti e spazi comuni. Anche qui c’è l’aria condizionata.
Infine c’è il cabanon, una piccola sistemazione indipendente con letto singolo, bagno e cucina, pensata per chi desidera più privacy e tranquillità.
Le quote sono:
345 euro per chi sceglie tenda / camper / van
450 euro per la tripla nella casa principale
480 euro per le doppie nella casa principale
550 euro per il cabanon singolo.
Nota importante: Se nel form non trovate la vostra sistemazione preferita, questo significa che dall’uscita di questa newsletter quella tipologia di stanza è andata esaurita.
Come prenotarsi
Ci si prenota compilando questo form.
Dopo l’invio sarà direttamente Cristina di Ospedaletto57 a contattarvi via email. La prenotazione sarà confermata con il pagamento alla struttura di una caparra di 115 euro (indipendentemente dalla sistemazione scelta) entro 24 ore dalla ricezione dell’email da parte della struttura.
Una volta formato il gruppo, vi scriveremo invece direttamente noi per il saldo del retreat e per tutti i dettagli organizzativi.
FAQ
Come si raggiunge Ospedaletto57?
Ospedaletto57 si trova sulle colline di Brisighella, nei pressi di Faenza.
La stazione ferroviaria più vicina è Faenza, ma da lì serve un’auto.
Posso dividere il viaggio con qualcunə?
Certo! Non appena il gruppo di partecipanti si sarà formato, apriremo un gruppo WhatsApp per coordinare passaggi e logistica.
Vivo nei dintorni, posso partecipare senza dormire a Ospedaletto57?
Sì! In questo caso la quota sarà la stessa di chi viene in tenda o in camper, cioè 345 euro. Non aumenteremo però il numero totale di partecipanti, perché vogliamo mantenere gestibili il lavoro in cucina, gli spazi comuni e l’esperienza complessiva del retreat.
I menu sono vegetariani?
Sì, tutte le ricette sono vegetariane e tratte dai libri di Yotam Ottolenghi. Anche a pranzo in trattoria sarà disponibile un’opzione vegetariana.
Posso partecipare da solə?
Certo che sì! La maggior parte dei partecipanti arriva da solə.
Devo saper cucinare bene?
No, accogliamo tutti i livelli: però è indispensabile aver voglia di partecipare attivamente al lavoro di cucina.
Devo conoscere la cucina di Ottolenghi?
Nemmeno questo è necessario: sarà un’ottima occasione per scoprirla.
Cosa devo portare con me?
Ti chiediamo di mettere in valigia un grembiule, un oggetto in ceramica a cui sei affezionatə per la nostra Tavola Eclettica, il costume da bagno e un telo mare per stare in piscina, un asciugamano grande o accappatoio (Ospedaletto57 ci fornirà asciugamani viso e mani), antizanzare (il Liga ci insegna come sono Certe Notti qui), e una bottiglia con il tappo ermetico per riportare a casa il kefir d’acqua. Per il resto troverai tutto sul posto, compresi i nostri Santoku e spelucchini Zwilling.
Ho allergie o restrizioni alimentari: posso partecipare?
Segnalaci queste informazioni nel form! Noi facciamo sempre del nostro meglio, ma precisiamo che la cucina è collettiva e lavoriamo su molti piatti contemporaneamente: non possiamo garantire assenza di contaminazioni, né prevedere una sostituzione per ogni ricetta.









